Ascolto, condivisione, democrazia partecipativa sono gli ingredienti per rafforzare il senso di comunità. Il “decidi la città” non con la retorica ma con lo scrivere le delibere insieme coinvolgendo i cittadini. Nel nostro impegno c’è la lotta contro l’incompetenza e la sensazione di stare al posto giusto al momento giusto!
I percorsi politici non si improvvisano ma si costruiscono nel tempo con coraggio.
Il Polis Lab sulle Periferie Sociali è stato un momento di condivisione e dialogo, una piacevole conversazione con amici impegnati a costruire una nuova prospettiva politica.
Abbiamo bisogno di un patto ossia un’azione ed un impegno guidati da uno scopo comune.
La storia di Napoli che Luigi de Magistris ha raccontato è in fondo anche la nostra storia, quella di una tipica città del sud con tutti i problemi del sud.
Con la stessa incredibile voglia di cambiare della sua gente, con l’identica passione per la musica, pari dignità nel reagire e non sentirsi perduti o sempre ultimi come ormai la semplificazione dipinge la nostra storia recente.
Ha ragione Luigi de Magistris quando dice “se è successo a Napoli allora può succedere ovunque, anche a Foggia”.
L’auspicio è far nascere un confronto su come il segno che ciascuno sta imprimendo alla #tela può contribuire a disegnare un affresco corale in cui la città intera possa riconoscersi.
La #piaga dello scioglimento si può curare solo con un’alleanza dal basso. La #risposta ad una crisi strutturale la si può dare solo attraverso un’alleanza del fare insieme
Nulla è perduto “se è successo a Napoli può succedere ovunque anche a Foggia”.
Un pubblico molto attento ha partecipato il 3 marzo scorso al primo Polis Lab sulla Legalità e la Giustizia Sociale. Una #mobilitazione dal basso di persone attive nel sociale, nella cultura, per rilanciare l’attenzione sulle reali questioni che riguardano i cittadini .
Non è più tempo di agire sottotraccia.
Dobbiamo intrecciare le nostre lotte ma soprattutto come ha sottolineato Luigi de Magistris partire dalla connessione sentimentale . Mettere ordine tra le idee, ri-sostanziare intuizioni, ri-significare azioni che appartengono alla nostra esperienza.
Questa serata è stata solo la prima chiamata rivoluzionaria, a noi tutti è richiesto uno sforzo maggiore in termini di impegno e partecipazione.
I #PolisLab sono connubio tra protesta esigente e critica radicale.
Siamo l’unica novità del panorama politico foggiano, un progetto nuovo, controcorrente, che ha scelto il metodo della co-progettazione come defibrillatore sociale per rianimare lo spazio politico.
Senza fare polemiche ma solo avanzando proposte concrete ascoltando i cittadini, per rammendare un tessuto sociale lacerato e ri-pensare la città con occhi nuovi.
Venerdì 24 Febbraio – ore 12 Sala della Ruota Palazzo Dogana – Foggia
Oggetto: Presentazione documento programmatico Progetto Concittadino Foggia. Persone, progetti e idee per una strategia comune.
Interverranno: Antonio De Sabato – Coordinatore Progetto Concittadino Foggia Maria Antonia Camarca – Presidente Cidi Foggia Gerardo Fascia – Esperto Innovazione e politiche di progettazione, fondatore Hub Sociale Talent House Alessio Lusuriello – Vice Presidente Associazione Libertà Civile
In campagna elettorale la città diventa tante cose belle. Lo spazio politico dovrebbe essere caratterizzato da un forte indirizzo strategico e da un dialogo costante con le persone che nei luoghi vivono. Come attivisti siamo impegnati ormai da tempo per innescare un meccanismo ri-generativo e rilanciare un nuovo protagonismo in città. Si tratta di un vero e proprio esperimento inedito di trasparenza e partecipazione.
Ri-portare al centro del dibattito politico i contenuti e le proposte concrete che provengono dal basso con il coinvolgimento della società civile, questo è il senso del nostro Impegno. Non possiamorinunciare alla responsabilità personale e alla capacità contributiva della società civile. Noi di “Progetto Concittadino Foggia” siamo pronti a RI-partire per creare uno spazio di confronto e azione con i Polis lab.
Abbiamo pensato a 5 temi per altrettanti tavoli di lavoro, intorno ai quali, proveremo ad immaginare soluzioni concrete attraverso una mobilitazione a supporto di ciascuna istanza.Siamo convinti che le prossime amministrative rappresenteranno l’ultimo giro di boa per traghettare la città verso un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. Per questo occorre affinare gli argomenti, incontrarsi e andare incontro al futuro usando la bussola della “reciprocità”.
Partecipare costa fatica. Costruire qualcosa assieme di più.
Un cineteatro urbano, un libro profondo come il blu del mare da colorare e contaminare capace di assorbire sapori e culture, suoni e mood del Sud, Il mare tra le terre Mar Mediterraneo.
Incontrare Leonardo Palmisano è sempre una grande gioia.
Il suo ultimo libro “Mediterranea. Un dialogo” è occasione di condivisione e confronto su temi attuali e aiuta la comprensione dei cambiamenti in atto.
Non è mai scontato ri-trovarsi così numerosi, sempre più rare sono le conversazioni tra cittadini e decisori politici.
E ieri questo è successo ancora, tutti impegnati a rendere il mediterraneo una prospettiva politica.
La ricetta per la Ri-partenza non consisterà nel fare cose apparentemente nuove con modelli vecchi, ma occorre scommettere su un ripensamento radicale della propria natura e identità.
Un ripensamento che deve partire da una contaminazione virtuosa di idee.
Abbiamo bisogno di un patto ossia un’azione ed un impegno guidati da uno scopo comune.
Ringraziamo di cuore Leonardo, Raffaele, Rosa, Mario, Davide, per aver contribuito a rendere Foggia una città pensante.
Felice per la partecipazione degli amici della bottega Centonove/novantasei, bisogna educare alla solidarietà.
Una menzione speciale ad Antonella D’Avola per la cura dei contenuti, a Franz Cosmonauta Saxone per la voce “graffiante” e a Sergio Grillo per le immagini non “casuali”.
Coltivare comunità e intonare R-esistenze in questo tempo sospeso si può, servono poche cose, condividere paure, dubbi e avere cura autentica delle relazioni.
Leonardo Palmisano torna a Foggia e presenta “Mediterranea. Un dialogo”.
Giovedì 3 Novembre alle ore 19, il Cineteatro Sala Farina sarà nuovamente punto di incontro e condivisione dopo la presentazione di Progetto Concittadino Foggia
Un evento che vuole essere occasione per riprendere gli incontri d’approfondimento della realtà intorno a noi e stimolare una riflessione per comprendere meglio quali siano i cambiamenti in atto.
“Leonardo Palmisano e Dimitri Deliolanes intraprendono un dialogo serrato sul futuro del nostro continente, a partire da quello che ci unisce e che negli ultimi anni è stato invece considerato solo un confine invalicabile e un enorme cimitero”.
Ad arricchire il dibattito ci saranno anche gli interventi di Raffaele Piemontese , Mario Furore , Rosa Barone e Davide Emanuele .
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Antonella D’Avola .
Una conversazione tra amici, un dialogo intenso con l’impegno di rendere il mediterraneo una prospettiva politica.
Un ripensamento che deve partire da una contaminazione virtuosa di idee, relazioni e consapevolezza.
In modo gentile e attraverso la condivisione di saperi e idee, possiamo scuotere la città.
Il 1 luglio a #Foggia la presentazione dal vivo di Quattro Giorni con l’autore Giorgio Maran.
Un evento promosso da Possibili Scenari – Uniti da Foggia in collaborazione con Associazione Libertà Civile e il prezioso contributo di Parcocittà.
Qualcosa in Europa si sta muovendo e Quattro Giorni è un libro che “getta il seme per una società nuova, spostando l’oggetto del compromesso, non più solamente incentrato sui soldi, ma sul tempo”.
La battaglia per la settimana di quattro giorni deve diventare una rivendicazione attuale anche in Italia e Foggia è pronta a fare la sua parte.
Qualcosa si sta muovendo, sta a noi imboccare il bivio giusto e andare a prenderci tutti insieme la settimana di quattro giorni.
In campagna elettorale la città diventa tante cose belle.
I percorsi politici non si improvvisano ma vanno costruiti con la partecipazione giorno dopo giorno.
#ProgettoConcittadinoFoggia nasce come innesco per la costruzione organica di una reazione attraverso la cooperazione tra i #cittadini.
Attivare una manutenzione chiara e trasparente della macchina amministrativa, abbinando una pianificazione strategica alla programmazione delle risorse.